Il vino: la sapiente mano dell’uomo e il clima, ecco la rice
Enogastronomia
Il territorio

La sapiente mano dell’uomo e il clima:
ecco la ricetta per produrre grandi vini

Non vi è area in Sardegna dalla quale sia esclusa la viticoltura.

La personalità forte dei vini sardi è legata al clima, alle caratteristiche del suolo e alla cura che l'uomo pone nella selezione dei vitigni, soprattutto quelli locali.

Il Sud Sardegna, soleggiato e accarezzato da costanti brezze marine ha numerose produzioni d'eccellenza tra le quali spiccano eleganti vini doc da dessert (malvasia e girò, moscato e nasco), il bianco autoctono nuragus e i rossi monica e carignano del sulcis.

Praticata in molte zone ancora con mezzi e metodi tradizionali la produzione vinicola ha raggiunto negli ultimi decenni punte di pregevolezza che hanno valso riconoscimenti anche anche in ambito internazionale.

I vini del Sud

Monica: la tesi più avvalorata riconduce l'origine di questo vino all'arrivo intorno al IX secolo dei Monaci Camaldolesi in Sardegna. Dalle coltivazioni di viti intorno ai conventi trarrebbe origine anche il nome. Il Monica di Cagliari, di colore rosso rubino, tenue, tendente all'arancione con l'invecchiamento, di odore intenso, fragrante e floreale, di gusto secco, poco tannico, molto caldo, pieno e morbido e gradazione intorno ai 14.5°. si sposa con cibi secchi, grandi piatti di selvaggina e formaggi piccanti.

Nasco: il suo nome potrebbe derivare dal latino MUSCUS da cui la voce dialettale Nuscu e poi Nascu. Sicuramente i romani con questo nome riferirsi ad un uva del luogo. La sua coltivazione ebbe diffusione in tutto il Campidano. Il disciplinare DOC ha stabilito la modalità di produzione: gradazione alcolica non inferiore ai 14°, invecchiamento di due anni per la produzione normale, almeno di 3 per la superiore. E' vino secco vellutato, di gran pregio, colore giallo dorato ambrato, profumo delicato con sfumature di fiore di mandorlo e con sapore fino, sottile, caldo con leggero retrogusto di mandorle amare. E' vino da dessert che si accompagna con dolci di mandorle ma ottimo anche come aperitivo accostato alla bottarga.

Nuragus: è certo che si tratti del vino più antico prodotto nell'isola, introdotto con probabilità dai fondatori fenici della città di Nora da cui il nome stesso del vino. Questa ipotesi è avvalorata oltre che dal nome anche dall'areale di coltivazione, nella pianura retrostante all'approdo. Vino Doc, dal colore paglierino tenue , con riflessi verdolini; ha un profumo delicato e lieve con sentori di fruttato e un sapore asciutto e fresco leggermente acidulo, armonico, gradevole con tenue gradazione alcolica. E' eccellente vino da pesce , fresco è piacevolissimo aperitivo.

Carignano del Sulcis: di origine incerta (non si è stabilito se sia arrivato con i fenici e i cartaginesi o con gli spagnoli) ha trovato nel Sulcis la sua terra d'elezione. E' un vino DOC di colore rosso rubino intenso, con odore fragrante, un gusto secco, sapido, giustamente tannico, caldo di medio corpo e con gradazione alcolica minima complessiva di 11.5°. Si sposa ai primi piatti, alle carni grigliate, agli insaccati e ai formaggi maturi.