
Molentargius e Santa Gilla: gli specchi della Bella Cagliari
I Sardi questa laguna l'hanno chiamata Molentargius, da molenti (asino), a ricordo degli animali da soma che trasportavano il prodotto dalle saline fino in città.
Le saline caratterizzano solo una parte di questa vasta area situata a levante della città, divenuta negli ultimi decenni oasi incontrastata delle colonie di fenicotteri rosa che hanno ripreso a nidificarvi.
La Convenzione di Ramsar l'ha inserita tra le aree umide di rilevanza internazionale in virtù della presenza di una consistente avifauna, con oltre 200 specie differenti alcune delle quali protette perché a rischio di estinzione.
Anche a ponente, nella laguna di Santa Gilla, le colonie di uccelli acquatici sono tante, nascoste tra le salicornie e le altre specie arboree lagunari.
I tramonti infuocati, la calma navigazione delle piccole barche dei pescatori regalano atmosfere straordinarie a questa area, vera e propria culla della Karel fenicia.